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Giorno 1 | Da Susa fino a Die

Anche se per noi questa prima parte di viaggio è durata solo un giorno, poterlo affrontare in due giorni sarà senza dubbio un’esperienza ancora più appagante. Ti permetterà di vivere ogni tappa con più calma, assaporando ogni momento del percorso.

Il viaggio in moto parte da Susa e attraversa il Colle del Moncenisio, un valico situato tra il massiccio dell’Ambin e le Alpi Cozie, da cui si gode una splendida vista sul Lago del Moncenisio, un grande bacino artificiale. Questo passo, utilizzato sin dall’epoca romana per collegare l’Italia settentrionale con la Gallia, fu reso carrozzabile da Napoleone.

Dopo il Col du Télégraphe, si raggiunge il Col du Galibier, uno dei passi più spettacolari della Route des Grandes Alpes. Con i suoi 2.642 metri, è tra i più alti d’Europa e offre panorami mozzafiato.

Scendendo, si attraversa La Grave, un borgo pittoresco sovrastato da un imponente ghiacciaio.

La penultima tappa è Pont-en-Royans, con le sue case medievali sospese sul fiume Bourne, che creano un’atmosfera magica. Infine, si percorre la spettacolare strada delle Combe Laval, sospesa nel vuoto e con viste incredibili sulla valle sottostante.

Giorno 2-3 | Da Die fino alle Gorge du Cians

Come anche sopra, anche in queste tappe, allungare il viaggio di un giorno ti permetterà di vivere al meglio le meraviglie che questi posti hanno da offrire.

Dopo aver ammirato luoghi stupendi nello scorso video, arriviamo a Die e proseguiamo verso il Château d’Aulan, un castello arroccato ancora abitato. Attraversiamo le Gorges d’Aulan per raggiungere Montbrun-les-Bains, borgo medievale famoso per le terme.

La strada sale al Belvédère Le Castelleras, con vista sulle Gorges de Nasque, poi scendiamo all’Abbaye de Sénanque, circondata da campi di lavanda. Attraversiamo Valensole, celebre per la lavanda, e Moustiers-Sainte-Marie, incastonato tra falesie e noto per la ceramica e la stella dorata sospesa. Entriamo nelle Gorges du Verdon, uno dei canyon più profondi d’Europa, con pareti di 700 metri e acque turchesi. La Route des Crêtes offre panorami incredibili, mentre la Route D952 costeggia le gole con viste spettacolari. Dopo il Pont de l’Artuby, si prende la Route D71, una strada scavata nella roccia che conduce alle Gorges Notre-Dame de la Clue, una gola stretta e suggestiva.

Scendiamo alla Citadelle d’Entrevaux, una fortezza che domina il borgo medievale, poi proseguiamo nelle Gorges de Daluis, con rocce rosse e una strada spettacolare. Il video si conclude con la salita al Col de Valberg e la discesa nelle Gorges du Cians.

Giorno 4 | Dalle Gorge al Monginevro, passando dalla Routes Des Grandes Alpes

Dopo aver esplorato luoghi straordinari nello scorso video, raggiungiamo le spettacolari Gorges du Cians.

La prima tappa è Ilonse, un borgo arroccato a 1.200 metri che domina la valle della Tinée con una vista mozzafiato. Proseguiamo lungo la Route des Grandes Alpes fino al leggendario Col de la Bonette (2.802 m), nel Parco Nazionale del Mercantour. Dalla cima, il panorama offre una vista a 360° sulle Alpi.

Scendendo, attraversiamo il Col de Vars (2.108 m), circondato da boschi e pascoli, per poi arrivare al suggestivo Col d’Izoard (2.360 m), famoso per la sua Casse Déserte, un paesaggio lunare unico.

Dopo la discesa, giungiamo a Briançon, la città fortificata più alta d’Europa e Patrimonio UNESCO, con il suo incantevole centro storico.

L’ultima tappa ci porta attraverso il Colle del Monginevro (1.850 m), un valico usato fin dall’epoca romana, che segna l’ingresso in Italia. La discesa verso la Val di Susa regala curve fluide e panorami mozzafiato, chiudendo un viaggio indimenticabile.

Considerazioni e Consigli:

Il miglior consiglio che posso darvi è di dedicarvi almeno una settimana a questo viaggio: vi aspettano luoghi straordinari, strade piene di curve e panorami mozzafiato.

Il periodo ideale per partire è tra il 25 giugno e il 4 luglio, quando la lavanda è in piena fioritura: uno spettacolo imperdibile!

In Francia le normative per i motocicli sono diverse rispetto all’Italia. È obbligatorio avere:
✔ Guanti omologati (per pilota e passeggero)
✔ Gilet catarifrangente (da tenere a bordo e indossare in caso di emergenza)
✔ Casco omologato (dovrebbe avere adesivi retroriflettenti su ogni lato, anche se ci sono dubbi sull’obbligatorietà di questa regola)

Meglio essere ben equipaggiati per godersi il viaggio in sicurezza! 🚀

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