
Ci sono giri in moto che diventano leggenda nel cuore di chi li percorre: questo sulle Alpi, tra Lombardia e Svizzera, è uno di quelli. La bellezza del lago di Como all’alba, le cascate e l’ebbrezza di curve perfette, laghi turchesi e passaggi che tolgono il fiato. Dalla libertà selvaggia del Parco Nazionale ai tornanti infiniti dello Stelvio e al vento tra le cime, ogni chilometro è pura emozione. È il viaggio che resta, quello che sogni di rifare ancora, solo per provare di nuovo quella sensazione unica di essere parte della montagna.
📍Cascate Acquafraggia

La nostra prima tappa è qui, a Piuro per l’esattezza, poco sopra Chiavenna. queste spettacolari cascate sono composte da un doppio salto che scende per oltre 170 metri. Già citate da Leonardo da Vinci nei suoi scritti, colpiscono per la potenza dell’acqua e la cornice naturale che le circonda, tra boschi verdi e pareti di roccia. Ideali nelle giornate più calde per rinfrescarsi sotto questa meraviglia della natura
📍 Passo del Maloja

Il Passo del Maloja (1.815 m) collega la Val Bregaglia all’Engadina con una strada iconica, famosa per i suoi tornanti spettacolari che si arrampicano a serpentina dalla valle. Da secoli è una via di transito strategica tra Italia e Svizzera: già usato dai Romani, nel Medioevo era percorso da mercanti e pellegrini. Oggi è una delle strade alpine più amate dai motociclisti, grazie all’asfalto impeccabile e ai panorami che spaziano dai laghi engadinesi alle cime imponenti delle Alpi.
📍 Passo Del Forno
Dopo aver sorpassato i laghi di Sils, Silvaplana e St. Moritz ci dirigiamo verso Zernez, li prendiamo in direzione Passo del Forno (anche chiamato Ofenpass, 2.149 m) un valico che attraversa il cuore selvaggio del Parco Nazionale Svizzero, collegando l’Engadina alla Val Müstair tra foreste, silenzi profondi e profumi d’alta quota. Fin dall’antichità è stato un valico vitale per il commercio e il pellegrinaggio, percorso da viandanti e contrabbandieri tra due mondi diversi. Oggi il Passo del Forno rapisce motociclisti e viaggiatori con la sua strada sinuosa, perfetta per chi ama guidare avvolto nei colori dei larici e nei paesaggi incontaminati di una Svizzera ancora autentica: ad ogni curva la natura si fa protagonista, tra vallate segrete, animali selvatici e scorci che restano nel cuore.

📍 Monastero UNESCO di Santa Maria
Dopo aver attraversato il Valico, raggiungiamo Santa Maria, dove sorge il monastero di San Giovanni, un gioiello millenario inserito nel cuore della natura incontaminata. Questo antico complesso benedettino, fondato oltre 1.200 anni fa, è stato custode di storia, arte e spiritualità fin dall’epoca carolingia. Oggi, il monastero accoglie visitatori con la sua atmosfera intensa e suggestiva, dove ogni pietra e ogni affresco raccontano leggende e secoli di vita monastica. Consiglio la visita guidata (12 Franchi x circa 1 ora e mezza).

📍 Glorenza

Dall’atmosfera mistica del monastero, proseguiamo verso Glorenza, una perla medievale incastonata nell’Alto Adige, dove il tempo sembra essersi fermato tra mura perfettamente conservate e vicoli che raccontano storie di un passato vivido e affascinante. Ogni pietra del centro storico trasmette il fascino di una città piccola ma ricca di carattere, con le sue torri, le porte antiche e le piazze silenziose, custodi di secoli di storia e tradizioni. Camminare per Glorenza è come entrare in un racconto senza tempo, dove l’eco delle epoche passate accompagna ogni passo e il calore delle mura si mescola al respiro fresco della valle. Questa tappa è una pausa perfetta, un’immersione delicata nella storia che si fonde con la natura circostante, prima di affrontare le sfide alpine che ci attendono.
📍 Passo dello Stelvio

Lasciata Glorenza, ci dirigiamo verso Trafoi, piccolo borgo che segna l’ingresso a panorami montani di rara bellezza, dove le maestose vette si avvicinano e la natura si fa protagonista con le sue forme imponenti. Da qui iniziano a delinearsi i primi veri scorci del gruppo Ortles-Cevedale, con i ghiacciai che scintillano sotto il sole e le vette che sembrano sfiorare il cielo. L’aria si fa più tersa, e il senso di avventura cresce mentre ci prepariamo ad affrontare una delle salite più iconiche d’Europa.

Il Passo dello Stelvio si apre davanti a noi con i suoi 2.757 metri di altitudine, una sfida mitica per ogni motociclista, un viaggio tra 48 tornanti leggenda, dove ogni curva racconta storie di fatica e meraviglia. La strada si arrampica tra paesaggi dove il bianco dei ghiacciai si mescola al verde dei prati alpini, regalando emozioni forti che restano impresse per sempre. Qui, tra vento e cielo, il tempo sembra dilatarsi e la passione di guidare si trasforma in un ricordo indelebile.
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📍 Passo Gavia
Dopo una sosta rigenerante a Bormio, riprendiamo verso il Passo Gavia, un valico alpino che unisce la Valtellina alla Valcamonica. La salita da Bormio è lunga circa 25 km, con pendenze impegnative e tornanti stretti che mettono alla prova chi ama la guida in montagna. Il panorama si apre su vette imponenti come l’Ortles e l’Adamello, con il lago Bianco che incanta poco prima della cima a 2.618 metri. La strada, a tratti stretta e con alcuni tratti senza parapetto, regala un mix di adrenalina e meraviglia, perfetta per chi cerca passione e bellezza in ogni curva.

📍 Passo Aprica
Dall’adrenalina del Passo Gavia, l’ultima tappa ci conduce al Passo dell’Aprica, dove le curve più dolci accolgono e accompagnano un ritorno lento verso la quiete della pianura. Qui la guida si fa più rilassata, ma non meno suggestiva, tra boschi e panorami che ancora raccontano montagne. L’Aprica è il ponte tra l’alta quota e la vita quotidiana, un abbraccio finale che chiude questo anello spettacolare tra Italia e Svizzera. Da qui, la discesa ci riporta a Lecco, con nel cuore il ricordo di un viaggio intenso, fatto di emozioni, sfide e bellezza senza tempo.

🚨 Consigli Utili:

- Per il percorso non serve la vignetta autostradale;
- Rispetta i Limiti, in Svizzera non si scherza;
- Portati dell’abbigliamento pesante, superata Chiavenna farà molto freddo;
- Fermati e goditi ogni posto, ne vale la pena.
- Parti la mattina presto, per fare tutto il giro ci si impegna circa 8 ore
mappa cliccabile: https://maps.app.goo.gl/iupkas2mtVbzZU4V9
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