
Ci sono itinerari in moto che sembrano scolpiti nella roccia e nel ghiaccio, dove ogni chilometro cambia il paesaggio e anche il modo in cui vivi la strada. Tra le Cascate dell’Acquafraggia, le curve che salgono verso il Passo del Maloja e i panorami immensi del Passo del Bernina, ogni tratto ha qualcosa di diverso da raccontare. Qui la moto non serve per correre. Serve per fermarsi spesso, abbassare la visiera lentamente e guardarsi intorno. Perché ci sono strade che non sono solo belle da guidare: ti fanno sentire piccolo davanti alla montagna, libero dentro al casco e incredibilmente vivo.
Un itinerario stupendo tra passi e ghiacciai da favola!
La prima tappa è uno di quei posti che ti costringono a fermarti davvero. Le Cascate dell’Acquafraggia compaiono tra le montagne con la loro forza improvvisa, il rumore dell’acqua che copre tutto e quell’aria fresca che sa di estate e roccia bagnata. Arrivarci in moto, tra curve e panorami alpini, è uno di quei momenti che non hanno bisogno di essere spiegati.


La nostra seconda tappa è il Passo del Maloja: uno di quei passi che sembrano fatti apposta per essere vissuti in moto. Tornanti perfetti, montagne immense e quell’aria fresca delle Alpi che accompagna ogni curva. Qui non conta arrivare in cima, ma godersi ogni metro di strada.
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Ma nessun viaggio in moto può essere vissuto davvero senza l’attrezzatura giusta.
Per ogni mio giro scelgo l’abbigliamento di SXS: leggero, tecnico e perfetto per affrontare ore di strada tra caldo, vento e cambi di temperatura. Perché quando l’unica cosa a cui vuoi pensare è la prossima curva, il comfort fa davvero la differenza.
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La nostra terza tappa è il Ghiacciaio del Morteratsch: un luogo dove tutto sembra rallentare. L’inizio del percorso si trova vicino alla stazione ferroviaria del Trenino Rosso. Il parcheggio è a pagamento anche per le moto e si può pagare solo con monete da 1 o 2 euro, oppure in franchi svizzeri: le carte non sono accettate. Dal punto di partenza bisogna percorrere circa mezz’ora a piedi. La salita verso il ghiacciaio non è sempre aperta, ma quando lo è consiglio vivamente di portare dei ramponcini (anche) economici: aiutano tantissimo a camminare in sicurezza ed evitare di scivolare sul ghiaccio. https://amzn.to/4dpEob5 . Nel caso vedessi che la situazione non è sicura o che il ghiaccio è pericolante, non entrare nelle grotte!
Come ultima tappa passiamo per il Passo del Bernina.
Uno di quei posti dove la strada sembra correre in mezzo alle montagne, tra laghi alpini, ghiacciai e panorami che cambiano a ogni curva. L’aria diventa più fredda, il rumore del motore si perde nel silenzio delle vette e capisci che il viaggio sta arrivando alla fine.
Poi si rimette il casco, si accende la moto… e si torna verso casa, con la testa piena di immagini che resteranno addosso ancora per tanto tempo.

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